username:
password:
comitato memento domine
Home Presentazione News Eventi Archivio Fondatori Documenti Adesioni Contatti

Ultime news nuova news

18 ott 2011

NAPOLI - SABATO 22 OTTOBRE h.18,00 SALA DEL CHIOSTRO DI SANTA MARIA LA NOVA

Nell’ambito delle celebrazioni del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia proponiamo il cosiddetto: PROCESSO A: Quell’amara Unità d’Italia

23 mag 2011

Risposta di una "sudista" a Galli della Loggia di Dora Liguori

In un articolo a firma Ernesto Galli della Loggia, apparso recentemente su Style (rivista collegata al Corriere della Sera) dal titolo "Il momento dei veri patrioti", l'ineffabile Galli così si esprime nei...

16 set 2011

Ippolito deve morire! di Dora Liguori

(Storia della prima strage di stato dell'Italia unita) Il 12 marzo 1861, pochi giorni prima dell'insediamento del nuovo Parlamento italiano e annessa proclamazione di Vittorio Emanuele II a re d'Italia ,...

Il Comitato "Memento Domine" prende il suo nome da un libro (un romanzo storico per la precisione) dal titolo, appunto, "Memento Domine" (Ricordati o Signore, mutuato dal latino ) che rappresenta la sintesi perfetta della tragica situazione creatasi, dal 1860 al 1870, nel meridione d'Italia e che, come dice l'autrice - Dora Liguori - tanta sofferenza e distruzione ha prodotto: migliaia e migliaia di morti che ancora oggi attendono verità e giustizia. Dunque, Ricordati o Signore, di una verità storica assurdamente negata ovunque, soprattutto nei libri di testo delle nostre scuole, verità che, invece, appaiono tranquillamente nei libri di storia degli altri Paesi.

Tutto questo viene ben rappresentato nel libro della Liguori la quale, superando gli interessi di parte dei Savoia e persino dei Borbone, senza abbandoni a valutazioni tendenziose, si pone asetticamente a descrivere i fatti puntando, magari, l'attenzione sulle sofferenze che questi avvenimenti provocarono nel popolo meridionale allorché, nel 1860, venne proditoriamente e senza alcuna ufficiale dichiarazione di guerra, invaso dai Savoia.

Infatti il libro sottolinea anche come, nel 1860, tolti i pochi idealisti, l'invasione del Sud, da parte del Regno del Piemonte, non fu ispirata da motivazioni di stampo unitario bensì dall'acquisizione delle casse del ricco Stato del Sud dell'Italia (dopo l'Inghilterra, il più ricco d'Europa), operazione che doveva servire, alla casa Savoia, per ripianare quei molteplici debiti che stavano portando detta casa regnante alla bancarotta. A seguito dell'improvvisa invasione scattò, nel popolo meridionale, una violenta reazione che presto prese i connotati di una vera guerra civile, per sedare la quale la Casa Savoia provocò un numero impressionante di vittime, distruzioni d'interi paesi, esecuzioni di massa senza processo (v. legge Pica) e, come ovvio, una carestia e un impoverimento generale che, accompagnato da un clima di terrore, indusse la povera gente, quale ultima via per sopravvivere, a un'emigrazione, spesso forzata, che assunse, ben presto, numeri spaventosi.

Questo, dunque, il prezzo misconosciuto e purtroppo pagato dal meridione per l'Unità d'Italia, un'Unità che, oggi, il meridione, ritenendola sacra per i costi di questo immane sacrificio, intende conservare.

Per questi motivi il Comitato, affinché venga ridata la giusta dignità storica al Sud e soprattutto perché venga ridata ai nostri giovani conoscenza puntuale dei fatti intervenuti, che non furono, come da interessata "vulgata" dei vincitori Savoia, espressione di "quattro briganti" ma sanguinosa guerra civile, chiede che, per meglio accertare queste verità, dopo 150 anni, venga finalmente tolto il segreto di Stato a quelle 150.000 pagine che giacciono, tutt'ora, segretate, rendendole così disponibili agli studi degli storici.

Solo con questa operazione sarà possibile dare una risposta obiettiva e pacificatrice a tante divisioni e ai tanti insoluti "perché" su quanto è realmente avvenuto; altresì riteniamo che questo sia anche il modo migliore per onorare, nel 2010, un'Unità d'Italia, allora non voluta, ma che oggi rappresenta il bene più prezioso della nostra Nazione.

Il Presidente:

arch. Santino Campagna

All Right Reserved
COMITATO MEMENTO DOMINE
info@comitatomementodomine.it
powered by: GS Softweb
Gs Softweb Sas